L’addebito della separazione

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Addebito separazione

Nell’ambito del relativo giudizio di separazione, si ha quando la crisi matrimoniale trae origine dai comportamenti (tenuti da uno o da entrambi i coniugi) contrari ai doveri che derivano dal matrimonio.

Il giudice può pronunciare l’addebito della separazione a carico di uno o di entrambi i coniugi solo quando a ciò venga richiesto dalle parti e, pertanto, non può farlo di sua iniziativa.

Il coniuge al quale viene addebitata la separazione perde il diritto (qualora ne avesse i requisiti) a ricevere l’assegno di mantenimento dall’altro coniuge, oltre ad incorrere in una serie di altre conseguenze di natura giuridica, quali, ad esempio, la perdita dei diritti successori nei confronti dell’altro coniuge. Il coniuge cui venga addebitata la separazione, infatti, perde nei confronti dell’altro il diritto di successione e l’eredità non gli sarà devoluta.

Le cause principali di  addebito della separazione sono l’infedeltà coniugale, la violenza fisica e morale, il rifiuto di intrattenere rapporti sessuali con il coniuge, l’abbandono della casa familiare, l’inadempimento ai doveri di assistenza morale e materiale, le offese gravi portate al decoro ed all’onore del coniuge, la gelosia esasperata, le violazioni della riservatezza, la condotta scandalosa o infamante, gli attacchi al credo religioso del coniuge e la c.d. “sindrome da alienazione parentale”, altrimenti detta PAS, nella quale un genitore istiga i figli contro l’altro genitore, ingenerando odio ed ostilità nei suoi confronti.

Per l’articolo completo, scritto dall’Avv. Biagio di Isernia e pubblicato sulle riviste giuridiche telematiche, si veda il link: L’addebito della separazione.

L’addebito della separazione ultima modifica: 2012-10-24T22:54:38+00:00 da di Isernia