Il divorzio

Divorzio-Tribunale di Napoli - Centro Direzionale di Napoli

Lo scioglimento del matrimonio, comunemente chiamato divorzio, è lo strumento con il quale si cancella definitivamente il vincolo matrimoniale.

È essenzialmente questa la differenza rispetto alla separazione personale dei coniugi, la quale invece si limita  a “sospendere” tale vincolo, al fine di agevolare un’eventuale riconciliazione.

Nell’ordinamento giuridico italiano non è previsto il cosiddetto divorzio consensuale, ma è necessario l’intervento del Tribunale per verificare la sussistenza dei requisiti richiesti dalla legge e per l’emanazione della relativa sentenza.

Nel caso di matrimonio concordatario, ossia celebrato in chiesa ed avente anche effetti civili, si parla di cessazione degli effetti civili del matrimonio (e solo di quelli), dato che il vincolo matrimoniale è ritenuto indissolubile a livello religioso.

Per divorziare il giudice, una volta verificata l’assenza ed indisponibilità alla riconciliazione da parte dei coniugi nel periodo di separazione, deve accertare che ricorra una delle cause previste dalla legge, che possono consistere:

– in condanne penali definitive per determinati reati o in assoluzioni pronunciate a determinate condizioni;

– in un divorzio o in un annullamento del matrimonio ottenuto all’estero o in caso di nuovo matrimonio contratto da uno dei coniugi, sempre all’estero (c.d. divorzio breve);

– in un matrimonio celebrato, ma non consumato;

– nel passaggio in giudicato di una sentenza che rettifichi l’attribuzione di sesso;

– nel decorso di tre anni dalla comparizione delle parti dinanzi al presidente del Tribunale nel corso della procedura di separazione personale dei coniugi, che costituisce il requisito statisticamente più frequente dei divorzi.

La pronuncia di divorzio determina la fine dello status di coniuge, con tutte le conseguenze, a livello personale e patrimoniale, che ciò comporta. La perdita di detto status avviene dal momento della pronuncia e non è retroattiva.

A livello patrimoniale, il giudice, ricorrendo determinate condizioni, può disporre la corresponsione, a carico di un coniuge ed a favore dell’altro, di un assegno divorzile.

Il divorzio ultima modifica: 2012-12-28T11:55:39+00:00 da di Isernia