L’assegno divorzile

Assegno divorzile

Con la sentenza che pronuncia il divorzio, il Tribunale può prevedere la corresponsione, a carico di un coniuge ed a favore dell’altro, di un assegno divorzile.

Questo differisce dall’assegno di mantenimento del coniuge separato, per la differente funzione.

Difatti, mentre l’assegno di mantenimento disposto in ambito di separazione dei coniugi traduce, sostanzialmente, il dovere di solidarietà dei coniugi in termini economici, nei divorzi l’assegno riveste una funzione assistenziale.

I requisiti per poter disporre l’assegno divorzile consistono nell’inadeguatezza dei redditi del coniuge che lo richiede e che questi non possa procurarseli per ragioni oggettive.

La quantificazione deriva da una serie di parametri, quali le condizioni economiche dei coniugi, la durata del matrimonio, il tenore di vita, le ragioni della separazione, etc.

La sentenza stabilisce, altresì, il criterio di adeguamento automatico dell’assegno agli indici di svalutazione monetaria.

L’assegno divorzile può anche essere, su accordo dei coniugi e con il benestare del Tribunale, corrisposto in un’unica soluzione ed, in questo caso, non potranno più essere avanzate, in seguito, ulteriori richieste economiche.

L’obbligo di versare l’assegno si estingue qualora il coniuge beneficiario passi a nuove nozze.

L’assegno divorzile ultima modifica: 2013-01-08T20:13:52+00:00 da di Isernia